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GLI OBIETTIVI DELLA NOSTRA CHIESA E I NOSTRI ARTICOLI DI FEDE |
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Siamo una comunità nter- denominazionale nello spirito, evangelica nel messaggio, internazionale nell’intento; è costituita da una comunità di credenti cristiani associatisi allo scopo di promuovere in tutto il mondo la causa dell’Evangelismo e la predicazione del Vangelo del Regno: Gesù Salvatore, Battezzatore nello Spirito Santo, Datore di Salute e Re che viene. 1- Per ciò che concerne gl’articoli fondamentali: 2,3,4… Questa Chiesa ha come fondamento di fede e di pratica, la Sacra Bibbia, Parola di Dio, crede e predica con passione il Evangelo di Nostro Signore, evidenziando le quattro dimensioni del ministero di Gesù Cristo, così come scritto nei quattro Evangeli: Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ovvero: Gesù - Salvatore; Gesù - Battezzatore con lo S. Santo; Gesù - il Guaritore; Gesù - il Re che ritornerà. 2- La chiesa è interdenominazionale nello spirito: Ciò significa che è un ente o denominazione in comunione con altre realtà cristiane, quindi dobbi-amo essere umili e riconoscere che ci sono diverse comunità cristiane che ci circondano, e che non siamo gli unici ad operare l’evangelizzazione del mondo. La Chiesa è una, anche se è divisa in molte famiglie o denominazioni. Nulla dovrebbe essere motivo di separazione o combattimenti tra i cristiani, anzi, dobbiamo comprendere che tutti i servi di Dio sono chiamati ad essere collaboratori nella vigna del Signore. Noi crediamo che nessuna chiesa possa fare tutto da sola per quanto grande e potente sia. Inoltre, crediamo che nessuna chiesa o guida spirituale mondiale dovrebbe mai preten- dere di signoreggiare sul gregge di Dio che Gesù Cristo ha comprato con il Suo prezioso sangue. 3- La chiesa è internazionale nel progetto – Una Missione con una visione mondiale: Non si può dire che stiamo annunziando “tutto il consiglio di Dio” a tutti, fin quando ci sarà un uomo, una donna o un fanciullo perduto in qualunque parte del mondo. Ecco perché dobbiamo andare, fare e mandare discepoli al mondo con urgenza, e anche con sacrifici, per adempire al mandato di Gesù Cristo: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”. Il Signore non ha detto che la Chiesa debba diventare prima, ricca, forte e potente, per poi, poter raggiungere le nazione, no; dobbiamo andare, nonostante la scarsità di risorse, o il buono o cattivo tempo. Non è mai detto nella Sacre Scritture che Dio è solo nelle grande e affollate chiese, no! “Poiché dovunque due o tre sono riunite nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.(Mat.18.20) Si può essere una piccola missione o chiesa, come una “nuvoletta quanto una mano chiusa” (Elia, 1 Re 18:44) però, abbiamo un Dio tremendamente grande, e noi crediamo che Egli farà cose straordinarie in risposta alla dedizione e alle preghiere del Suo popolo, come lo fece nel passato. (Apc.3.7) Questa è la nostra fede, e perciò la nostra sfida: Giosuè 1.9. “Si forte e coraggioso; non aver paura e non sgomentarti, perché L’Eterno, il tuo Dio, è con te dovunque tu vada”. Ebrei 13:8 “ Gesù Cristo è lo stesso, oggi, ieri e eternamente” 4- Cosa è la Chiesa? Quale è la sua missione? Vi abbiamo già dato alcuni principi, ma ancora c’è molta discussione a riguardo, non tutti sono d’accordo con tutto. Noi a ciò crediamo: Quello che si può affermare categoricamente che la Chiesa non è una mera associazione come quella dei giocatori di bocche, o di calcio, ecc, non è nemmeno una “corporation”, o una organizza- zione politica, economica imprenditoriale con i suoi precisi scopi. La Chiesa è molto di più di una associazione o di una “corporazione”. Alcune definizione di chiesa: - E’ il corpo vivente di Cristo in terra; (non esiste niente simile) - E’ la comunità composta da cristiani che confessano essere stati salvati per grazia, (senza meriti) purificati per fede nel sangue di Gesù Cristo, pieni dello Spirito Santo che si radunano in momenti e luoghi diversi intorno al mondo per adorare Dio col canto, la lode, la musica e la preghiera nella bellezza della Sua Santità. - E’ un popolo in cammino che impara i Suoi insegnamenti e la cui missione: è quella di predicare la Parola, testimoniare il Vangelo e le benedizioni di Dio; (1Pietro 2:9,10) - E’ una famiglia che ama, che comprende le prove a cui tutti sono sottoposti di volta intanto. Nonostante la nostra consapevole debolezza cerchiamo compassionevolmente di aiutare in ogni modo i più bisognosi tra gli uomini, bambini e donne, senza discriminazione di razza, naziona- lità o condizione sociale, perchè senza l’amore tutto diventa freddo, sterile e senza valore; - E’ un popolo conscio della sua imperfezione, ma è in ricerca della santificazione personale consapevole che, “senza la quale nessuno vedrà Dio;, - E’ un popolo di fede che si applica ad una vita di intensa preghiera per i bisogni degli uomini, delle nostre città e nazioni; per ciò ci si aspetta grande cose da un Dio molto grande, e poco ma è sicuro, che senza di essa poco o niente cambia in noi ed intorno a noi.. (1Pi.2:1-9). 5- I doni spirituali (e i naturali - vocazionali) per lo sviluppo della Chiesa. Lutero ci ha insegnato che tutti i credenti, (in un modo o nell’altro) sono sacerdoti di Dio… Noi della Chiesa Cristiana Missionaria Internazionale, non crediamo ad una gerarchia piramidale di ministri o sacerdoti, che siano capi superiori o comandanti sul popolo di Dio. Noi riconosciamo i ministeri secondo la Parola di Dio, ma, qualunque persona chiamata da Dio, sia esso, apostolo, profeta, pastore, evangelista, o dottore, non ha meriti superiori in relazione alla fratellanza, anzi, ha più responsabilità e doveri al cospetto di Dio stesso e del Suo popolo. Noi tutti dobbiamo essere conosciuti come “servi di Dio”. E’ fondamentale per la vita e per la crescita salutare della chiesa che ogni servitore chiamato da Dio, sia esse, pastore, missionario, diacono, collaboratore o responsabile che sia, insieme a tutti i fedeli, si applichino spiritualmente, moralmente e materialmente, affinché la Chiesa di Cristo possa raggiungere la sua pienezza come descritto nella Parola di Dio: a) Pienezza dello Spirito Santo per portare anime al Signore e per crescere (Atti 1:8- Ef.5:18-21) b) La manifestazione dei doni spirituali (guarigioni e liberazioni ed altri) (1 Cor. 12:14, c) Frutto dello Spirito (Gal 5:22-25), d) Doni di ministero (Ef. 4:7-22 Atti 22:28, I Tim 3:1-13) e) La conoscenza e discernimento per sviluppare i doni naturali e vocazionali. (Romani 12:1-8) Lavorare in comunione, non da soli nella chiesa, per non finire soli... Ogni responsabile servitore di Dio cercherà nei migliori dei modi di impegnarsi al massimo per non lavorare isolatamente, ma cercare per quanto sia possibile di svolgere il suo lavoro coinvolgendo la fratellanza in un lavoro insieme come una squadra unita, però senza violentare la indole naturale di ciascuno. In comunione, perché? Perché nella comunione della fratellanza (chiesa) c’è protezione e sicurezza spirituale, sfortunatamente non tutti hanno capito la benedizione di questo segreto spirituale; Cristo il Capo del corpo (la chiesa) e noi le Sue membra, la quale Lui ama, protegge, guida e nutre. Tutto ciò affinché: - I cristiani si sentano utili , si impegnino e crescono secondo la loro chiamata da Dio, secondo le proprie capacità, i doni ricevuti e riconosciuti, e le esperienze con Dio, al fini di portare anime a Cristo, perché questa è la suprema vocazione di ogni figlio di Dio; - Sviluppino nuovi lavori ed attività cristiane per il beneficio della umanità, fondare nuove chiese e cellule dappertutto, fare nuovi discepoli, adoperarsi per l’edificazione del Regno di Dio fino al ritorno del Signore. Nel contempo il popolo di Dio si rallegri nel Signore, adoperandosi con gioia ed ogni mezzo per la proclamazione del Vangelo di Cristo in tutta l’Italia e nel mondo alla gloria di Dio. 6- L’amore come dono maggiore Per concludere, la nostra dichiarazione di fede recita: Crediamo: “Nell’amore come suprema virtù di Dio verso gli uomini, e di costoro verso i suoi simili; nella unità quanto le cose essenziali, nella libertà quanto le secondarie, e nella carità verso tutte le creature e tutto il creato”. Crediamo che l’amore è la suprema virtù, che è sacrificale e che deve essere coltivata, sviluppata, e che ciò è alla base di ogni nostro rapporto non solo con Dio, ma coinvolge il mondo che ci circonda. Dobbiamo essere fieri di fare parte di questa Chiesa, gloria a Dio! E’ nostro profondo desiderio che ogni servitore di Dio comprenda bene la visione di questa Chiesa, e ne sia capace di condividere i suoi principi con gl’altri, con grande umiltà, ma con coraggio, saggezza ed amore. Amen. |
La Nostra Passione :
Annunziare la buona notizia.
Matteo 28:19,20 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente".
Il Nostro obiettivo
Presentare il Vangelo di Gesù Cristo
In modo tale che trasformi i non credenti in convertiti
Evangelizzazione
I convertiti in discepoli
Edificazione
I discepoli in maturi e fruttuosi leaders
Equipaggiamento che a loro volta andranno nel mondo
Espansione
E raggiungeranno altri per Cristo
I Nostri Valori Centrali
Poiché le persone hanno un valore eterno per Dio, lo hanno anche per noi.
L’evangelismo responsabile sarà sempre il nostro principio e un discepolato continuo, sarà sempre al centro del nostro ministerio. Matteo 18:14; 25:45; II Pietro 3:9
Affinché la nostra vita cristiana abbia delle solide fondamenta è necessario perseverare nella lettura, studio e meditazione della Parola di Dio per metterla in pratica. La Parola di Dio è il cibo spirituale necessario per costruire e fortificare lo spirito dell’uomo. Custodire la Parola nel tuo cuore ti permetterà di vivere una vita cristiana forte, respingerà il peccato e combatterà satana nella battaglia spirituale. - Matteo 5:18,19; Luca 16:17; Efesini 6:17; I Tessalonicesi 2:13; Ebrei 4:12; Giacomo 1:22-25; I Pietro 1:23; II Timoteo 3:16,17.
Squadra” per un ministerio efficiente.
Un servizio reso potente dallo Spirito Santo con un volenteroso coinvolgimento di ogni persona, è vitale per compiere il piano di Dio. Salmi 133:1; Ecclesiaste 4: 9-12; Efesini 4:11-16; I Pietro2:4-9.
4. Noi crediamo una semplice presentazione di Gesù Cristo i modo
Creativo avrà un impatto che trasformerà le vite.
Comunicare a questo mondo attraverso le arti redente rimanendo fedeli alle
Scritture, è un equilibrio che sempre ci sosterrà, ciò ci permetterà di
Presentare l’evangelo in modo che possa raggiungere i cuori. Atti 16:13,14;
17:22-34; I Corinzi 9:21-22.
Dovrebbe impegnarsi in uno stile di vita di effettiva crescita spirituale con responsabilità.
L’amore genuino per Dio è una priorità. Ogni Cristiano dovrebbe desiderare una continua crescita spirituale, dunque, il discepolato attraverso piccoli gruppi, la responsabilità, e una trasparente onestà sono essenziali per maturare nella fede. Proverbi 27:17; Marco 12:29-31; Atti 2:42-47; I Timoteo 4:7,8; I Pietro 2: 2,3.
Ogni credente scoprirà la sua più grande gioia e realizzazione durante l’espletamento dei propri doni nella sfera della propria passione . ogni credente è chiamato, a ministrare, equipaggiato per ministrare. Marco 10:45; Romani 12:1,6-8; I Corinzi 12: 14-20; Efesini 2:10; I Pietro 4:9-11.
Un crescente spirito di eccellenza dovrebbe permeare ogni attività.
Non la perfezione ma l’eccellenza con costante valutazione e disponibilità a migliorare per amore del regno di Dio sono particolari caratteristiche di un ministro che cresce. Salmi 78:72; Ecclesiaste 10:10; Daniele 5:12; Colossesi 3:17; I Timoteo 4:14-15.
Sono chiavi per costruire una chiesa sana.
Rifiutando di dare ascolto allo spirito di critica, saremo invece coraggiosi nel risolvere ogni problema in modo che onori Dio e costruisca un carattere biblico. Valorizziamo cosi rapporti sani proteggendo l’unità dello Spirito nella nostra chiesa . Romani 16:17,18; I Corinzi 13:18; Efesini 4:3; Galati 6:1,2; Filippesi 2:4,14-16.
9. Noi crediamo che il più efficace evangelismo avviene per mezzo di
Di persone che attirano altre persone.
Crediamo che una persona possa raggiungere un’altra persona. Ogni credente
Sviluppa rapporti genuini con amici, familiari e poi estende loro il proprio
Invito. L’ evangelizzazione deve essere un normale e naturale stile di vita, per
Vincere altri a Cristo uno dopo l’altro. Proverbi 11:30; Giovanni 1:43-45; 4:28-
30,39-42.
10. Noi crediamo nell’identificazione e nell’addestramento di leaders
Consacrati a Cristo che raggiungeranno la loro generazione con l’evangelo.
Dio sta facendo sorgere uomini e donne porteranno la testimonianza del
Carattere divino, della fede autentica, e di una leadership caratterizzata da
Uno spirito di servizio. Salmo 78:6,7; Atti 6:3-7; I Timoteo 2:2; 4:5 Tito 1:5-9.
Il nostro credo
I - LE SACRE SCRITTURE
Noi crediamo che la Sacra Bibbia è la Parola del Dio Vivente: vera (1),immutabile, costante, invariabile, come il suo autore, il Signore Jehovah: che sia stata scritta in tempi antichi da uomini santi, mossi (2) ed ispirati dallo Spirito Santo; che essa sia una (3) lampada accesa per guidare i nostri passi in un mondo perduto nelle profondità del peccato e del dolore, alle altitudini della giustizia e della gloria; uno specchio limpido che rivela la faccia del Salvatore crocifisso; il filo di piombo che raddrizza la vita dell’individuo e della comunità; la spada a due tagli affilata, che condanna il malvagio ed il peccatore; il robusto vincolo dell’amore e della tenerezza che attrae il pentito a Gesù Cristo; il balsamo di Galaad (4) infuso dallo Spirito Santo che può guarire e ravvivare i cuori languenti; l’unico vero fondamento della fratellanza e dell’unità cristiana 859, l’amoroso richiamo di un Dio infinitamente amorevole; il monito solenne; il tuono lontano della tempesta dell’ira e della retribuzione che colpisce colui che non ascolta; il segnale che guida verso il Cielo; il segnale di pericolo sulla via dell’inferno, (6) il tribunale divino, supremo ed eterno che giudicherà tutti gli uomini, le nazioni, i credi ed i motivi.
(1) Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Matteo 24:35. Per sempre, o Eterno, la tua parola è stabile nei cieli. Sal. 119:89.
(2) Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera. 2° Tim. 3:16,17.
(3) La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero. Sal.119:105.
(4) Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori, sapendo prima questo. Che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione. Nessuna profezia è mai proceduta da volontà d’uomo ma, santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo. 2° Petro 1:19-21.
(5) Voi investigate le Scritture, perché pensate di aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse sono quelle che testimoniano di me. Giovanni 5:39.
(6) Studiati di presentare te stesso approvato davanti a Dio, operaio che non ha da vergognarsi, che esponga rettamente la parola della verità. 2° Tim. 2:15. Ancora: 1°Giov. 4:1,6; Isa.8:20; 1° Tess.5:21; Atti 17:11, Giuda 3; Efesini 6:17; Fil. 1:9-11; Sal.119:59,60.
II - L’ETERNA DIVINTA’
Crediamo che vi sia un (1) solo vero e vivente Iddio; creatore del cielo e della terra e di tutto ciò che esiste; l’Alfa e l’Omega, il Quale è sempre stato, sempre è, e sempre sarà, nel tempo senza fine, Amen; che Egli sia infinitamente santo, potente, amorevole, tenero e glorioso; degno di tutto il possibile amore ed onore, di ogni fiducia e obbedienza, maestà, dominio e potenza, ora e sempre; e che nell’unità della Divinità ve ne siano tre, eguali in ogni perfezione, con distinte funzioni, ma armoniche nella grande opera della redenzione.
Il Padre
La Cui gloria è così ineccepibilmente splendente che nessun mortale può guardare (2) la Sua faccia senza morire, ma il (3) Cui cuore era tanto ripieno di amore e di pietà per i Suoi figli perduti e sommersi nel peccato, che egli liberamente ha dato il Suo Figlio unigenito per redimerli e riconciliarli a Sé.
Il Figlio
Coesistente e coeterno col Padre (4). Il Quale, concepito dallo Spirito Santo e (5) nato dalla Vergine Maria, assunse la forma umana, portò i nostri peccati ed i nostri dolori e spargendo il Suo sangue prezioso sulla croce del Calvario acquistò la redenzione per tutti coloro che avrebbero creduto in Lui; poi, infranti i vincoli della morte e dell’inferno risuscitò dal sepolcro, ascese in alto facendo schiava la schiavitù, (6) affinché quale Mediatore tra Dio e gli uomini, potesse sedere alla destra del Padre intercedendo per coloro dei quali Egli aveva consegnato la Sua vita.
Lo Spirito Santo
La terza persona della Divinità (7), lo Spirito del Padre diffuso dappertutto, onnipotente, onnipresente, che compie sulla terra una missione ineffabile importante, che convince di peccato, la rettitudine e il senno, (8) che attrae i peccatori al Salvatore, che invoca, cerca, consola, guida, ravviva, insegna, glorifica, battezza, dona forza dall’alto a coloro che cedono alle Sue tenere cure, li prepara al gran giorno dell’apparizione del Signore.
(1) Prima di me nessun Dio fu formato, e dopo di me non ve ne sarà alcuno. Isaia 43:10 e 44:8. ...C’è forse un Dio all’infuori di me? Non c’è altra Rocca, non ne conosco alcuna.
(2) Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo mi può vedere e vivere. Esodo 33:20.
(3) Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, mas abbia vita eterna. Giovanni 3:16.
(4) Nel principio era la Parola e la Parola (Verbo) era presso Dio, e la Parola era Dio. Egli (la parola) era nel principio con Dio. Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta. Giovanni 1:1-3. Ancora; Job 38:4-7.
(5) Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figlio, il quale sarò chiamato Emmanuele che, interpretato, vuol dire: Dio con noi. Matteo 1:23.
(6) Io, io sono l’Eterno, e all’infuori di me non c’è Salvatore. Isa. 43:11. Vi è infatti in solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo; il quale ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti. 2° Tim. 2:5,6. Poiché per mezzo di lui abbiamo entrambi accesso al Padre in un stesso Spirito. Efesini 2.18.
(7) Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza nel cielo: il Padre, la Parola e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno. Giovanni 5:7,8.
Ma quando verrà il Consolatore che vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre mio, egli testimonierà di me. Giovanni 14:26; 15:26; 16:7-14; (pure: 2°Cor.13:13; Matteo 28:19; Rom.8:11.
III - LA CADUTA DELL’UOMO
Crediamo che l’uomo sia stato creato (1) ad immagine di Dio, dinanzi al Quale egli ha camminato nella santità e nella purezza, ma che per volontaria disobbedienza e trasgressione, cadde dall’Eden di purità ed innocenza, nelle profondità del peccato e dell’iniquità e che (2) in conseguenza di tutto ciò, tutti gli uomini sono peccatori arresi a Satana, (3) peccatori non per costrizione ma per elezione, plasmati nell’iniquità e (4) completamente privi per natura della santità ordinata dalla legge di Dio, assolutamente propensi al male, (5) colpevoli e senza scusa, giustamente meritevoli della condanna di un Dio giusto e santo.
(1) Così Dio creò l’uomo a sua immagine;..li creò maschio e femmina. Genesi 1.27, 3:9-18; e 6:12.
(2) Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato; Rom. 5.12. Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori (19)…Rom 5:15-19; 8:6-8; (pure, Giov. 3:6; 18:20; Sal. 51:5.
(3) Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Isaia 53:6.
(4) Fra i quali anche noi tutti un tempo vivevamo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. Efesini 2.3. (pure, Rom. 1:18-32; 2:1-16; Gal.3.10; e Ezechiele 18:19-20.
(5) si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. Rom.1:20. ..affinché ogni bocca sia messa a tacere e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio. Rom 3:19,23. Gal.3:22
IV – IL PIANO DELLA REDENZIONE
Crediamo che quando eravamo ancor peccatori (1), Cristo sia morto per noi, il Giusto per l’ingiusto (2) liberamente e per divina scelta del Padre, Cristo prende il posto del peccatore, porta i suoi peccati, riceve la sua condanna, muore la sua morte, (3) espia pienamente la sua pena, e sigilla col proprio sangue il perdono di ogni singolo uomo che avrebbe creduto in Lui; (4) che con la semplice fede e l’accettazione della riparazione compiuta sul Monte Calvario, (5) il più spregevole peccatore può essere lavato delle sue iniquità e reso più bianco della candida neve.
(1) Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità, il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. Isaia. 53:5 e Giov.3:14-20.
(2) Il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. Tito 2.14.
(3) Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri, e ritorni all’Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro Dio che perdona largamente. Isaia 55:7.
(4) Per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro. Ebrei 7:25.
(1) ..anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Isaia 1:18. Sal.51:7.
V – SALVEZZA PER LA GRAZIA
Crediamo che la salvezza dei peccatori si ottiene completamente mediante (1) la Grazia; che noi non abbiamo(2) una nostra giustizia ed una nostra bontà (3) con la quale acquistare il favore divino(4) e dobbiamo pertanto, abbandonarci all’immancabile pietà (5) ed all’infallibile amore di Colui che ci ha redenti e mondati col proprio sangue, (6) invocando i meriti e la giustizia di Cristo Salvatore, fidando nella Sua parola ed accettando il dono gratuito (7) del Suo amore e del Suo perdono.
(1) Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio. Efesini 2.8.
(2) Come sta scritto. Non c’è alcun giusto, neppure uno. Rom. 3:10.
(3) Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio. Rom 3.23.
(4) Siamo tutti come una cosa impura, e tutte le nostre opere di giustizia sono come un abito sporco; avvizziamo tutti come una foglia, e le nostre iniquità ci portano via come il vento. Isaia 64:6.
(5) In verità, in verità vi dico: chi crede in me ha vita eterna. Giovanni 6:47.
(6) Ma ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete stati avvicinati per mezzo del sangue di Cristo. Efesini 2.13.
(7) Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. Rom.6:23.
VI – PENTIMENTO ED ACCETTAZIONE
Crediamo che con un (1) pentimento genuino, con un pio dolore del peccato e con la sincera accettazione del Signore Gesù Cristo, coloro che Lo invocano possono essere (2) giustificati mediante la fede e per il Suo sangue prezioso; (3) che al posto della condanna essi possono trovare la (4) pace più beata, la certezza e favore presso Dio, che con le aperte braccia della pietà e del perdono il Salvatore aspetta di accogliere ogni peccatore pentito che con sincera contrizione ed (5) invocazione di pietà, gli apra il proprio cuore e Lo accetti come Signore e come Re.
(1) Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci e purificarci da ogni iniquità. 1°Giovanni 1:9.
(2) Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. Rom: 5:1,2,9.
(3) Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù. Rom. 8:1.
(4) Per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza, nel perdono dei loro peccati, grazie alle viscere di misericordia del nostro Dio, per cui l’Aurora dall’alto ci visiterà, per illuminare quelli che giacevano nelle tenebre e nell’ombra della morte, per guidare i nostri passi nella via della pace. Luca. 1:77-79.
(5)…colui che viene a me, io non lo caccerò fuori. Giovanni 6.37.
VII – LA NUOVA NASCITA
Crediamo che il cambiamento che avviene con la conversione (1) del cuore e nella vita di ogni uomo, sia un cambiamento assolutamente effettivo e reale; (2) che in tal modo il peccatore rinasce ad una nuova vita tanto trasformata che il passato cessa di esistere e tutto diventa nuovo, tanto più che le cose già tanto desiderate ora sono detestate, (3) mentre le cose una volta odiate ora sono tenute tra le più sacre e più care; (4) che ora è stata imputata a nostro merito la giustizia del Redentore e che ha ricevuto lo Spirito di Cristo, il nostro cuore lavato dal sangue viene colmato di nuovi desideri, di nuove aspirazioni, di nuove sollecitudini, di nuova visione della vita, del tempo dell’eternità (5) in modo che egli ora non desidera altro che confessare apertamente e servire il Maestro, cercando sempre le cose dell’alto.
(1) Gesù gli rispose e disse. In verità,in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Giovanni 3:3 ( Ezechiele 33:11).
(2) Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura, le cose vecchie sono passate, ecco tutte le cose sono diventate nuove. 2°Corinzi 5:17.
(3) Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Giovanni 15:19.
(4) Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me. Galati: 2:20.
…ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è
in Cristo Gesù. Lui ha Dio preordinato per far l’espiazione mediante la fede nel suo
sangue, per dimostrare così la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati
precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio. Rom. 3.24,25.
(5) Beato l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori, ma cui diletto è nella legge dell’Eterno, e nella sua legge medita giorno e notte.
VIII – VITA CRISTIANA QUOTIDIANA
Crediamo che essendo noi stati lavati col sangue prezioso di Gesù Cristo ed avendo ricevuto con la conversione, la testimonianza dello Spirito Santo, (1) è volere di Dio che noi siamo ogni giorno santificati e (2) diventiamo partecipi della Sua Santità; (3) crescendo sempre forti nella fede, della potenza, nella preghiera, nell’amore e nel servizio, prima come neonati che desiderano il puro latte della parola; (3) poi come fanciulli che camminano umilmente, diligentemente cercando la vita nascosta (4) dove l’io rimpicciolisce ed il Cristo cresce; poi come uomini forti rivestiti dell’armatura di Dio (5) marcianti verso nuove conquiste nel Suo Nome sotto la bandiera intrisa del Suo sangue, conducendo una vita sempre paziente, sobria, altruista e pia, che sarà il vero riflesso del cristo che vive dentro di noi.
(1) Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del nostro Signore Gesù Cristo. 1°Tess.5:23.
(2) Avendo dunque queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio. 2Cor.7:1 e 1Pietro 2:2,3.
(3) Ma il sentiero dei giusti è come la luce dell’aurora che risplende sempre più radiosa fino a giorno pieno. Proverbi 4.18.
(4) Perciò, lasciando l’insegnamento elementare su Cristo, tendiamo alla perfezione. Ebrei 6:1; Efesini 6:10-20 e Colossesi 2:1-3.
(5) Infatti coloro che sono secondo la carne volgono la mente alle cose della carne, ma coloro che sono secondo lo Spirito alle cose dello Spirito. Rom.8:5.
(6) Là vi sarà una via maestra, una via che sarà chiamata “la via santa”, nessun impuro vi passerà, essa sarà soltanto per quelli che la seguono, anche gli insensati non potranno smarrirvi. Isaia 35:8 e 1° Pietro 2:9,10
IX – BATTESIMO E SANTA CENA
Crediamo che il battesimo in acqua (1) nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, secondo il comandamento di nostro Signore, sia un benedetto segno esteriore di un’opera interiore; un simbolo bello e solenne che ci rammenta che, così come Nostro Signore morì sulla croce del Calvario, (2) anche noi ora ci riconosciamo morti veramente al peccato, e la vecchia natura inchiodata sul legno insieme a Lui; e che così come Egli fu deposto dalla croce e seppellito, (3) anche noi siamo sepolti con lui nella morte mediante il battesimo; che così come Cristo fu risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, anche noi dobbiamo camminare in novità di vita.
Crediamo nella (4) commemorazione e nell’osservanza della Cena del Signore mediante il sacro uso del pane spezzato, un prezioso tipo del Pane della Vita: Gesù Cristo, il Cui corpo è stato infranto per noi; e mediante il succo della vite, simbolo benedetto che deve rammentarci del sangue sparso del Salvatore, che è la vera Vite (5) di cui i Suoi figli sono i tralci; che questo rito sia come un glorioso arcobaleno che si stende attraverso l’ampiezza del tempo tra il Calvario e la Venuta del Signore, allorché nel Regno del Padre, Egli comunicherà nuovamente con i Suoi figli; e che coloro che amministrano e ricevono questo pio memoriale devono far precedere tali atti dal più solenne e profondo esame di coscienza, autocritica, perdono e dell’amore verso tutti gli uomini, affinché nessuno ne partecipi indegnamente e beva la condanna della propria anima.
(1) Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Matteo 28:19; Atti 10:47,48 e 22:16 Gal. 3:27,28 e 1° Pietro 3:20,21
(2) Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi similmente camminiamo in novità di vita. Rom.6:4.
(3) Essendo stati sepolti con Lui nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati, mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti. Colossesi 2:12. (Atti 2:41, e 8:36-38)
(4) Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice voi
annunziate la morte del Signore, finché egli venga…Ora ognuno esamini se stesso, e
così mangi del pane e beva del calice. 1°Corinzi 11:26-28.
(5) Io sono la vite, voi i tralci. Giovanni 15.5.
X – BATTESIMO DELLO SPIRITO SANTO
Crediamo che il battesimo dello Spirito Santo (1) sia il ricevimento del promesso Consolatore nella potenza e nella gloriosa pienezza per dare al credente (2) il potere dell’alto; per glorificare ed esaltare il Signore Gesù; per dare parola di testimonianza ispirata di Lui; per alimentare lo spirito di preghiera, di santità, di sobrietà, per amare l’individuo e la chiesa ai fini d’una efficiente gioiosa e spirituale conquista delle anime e nei vari campi della vita, e che, essendo per questa la dispensazione dello Spirito Santo, il credente ha ogni ragione di attendere che la Sua venuta avvenga nello stesso (3) modo in cui Egli discese sui Giudei così come sui Gentili ai (4) tempi biblici e come (5) risulta dalla Parola, affinché di noi si possa veramente dire, come della casa di Cornelio:”Lo Spirito Santo discese su di loro, come era sceso al principio su di noi.”
(1) Ed io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre,lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce; ma voi lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi. Giovanni 14:16,17
(2) Perché Giovanni battezzò con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo…riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all’estremità della terra. Atti 1:5,8.
(2) Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo lo Spirito dava loro di esprimersi. Atti 2.4
(3) Imposero quindi loro le mai ed essi ricevettero lo Spirito Santo. Atti 8:17.
(4) Mentre Pietro stava ancora dicendo queste cose, lo Spirito Santo scese su tutti coloro che udivano la parola. E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro, rimasero meravigliati che il dono dello Spirito Santo fosse sparso anche sui gentili, perché li udivano parlare altre lingue e magnificare Dio. Atti 10.44-46.
(5) E, quando Paolo impose loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro e parlavano in altre lingue e profetizzavano. Atti 19:6. Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi ? Atti 6:19.
XI – LA VITA PIENA DELLO SPIRITO SANTO
Crediamo che mentre lo Spirito Santo è come un vento impetuoso e come lingue di fiamma vivente, che può scuotere ed accendere intere comunità dell’amore di Dio, Esso è altresì una soave colomba (1) facilmente afflitta e ferita dall’empietà, dalla freddezza, dalla conversazione oziosa, dalla vanagloria, dallo spirito di giudizio e di critica e (2) da pensieri ed azioni che offendono il Signore Gesù; che è pertanto volontà di Dio che noi (39 viviamo e camminiamo nello Spirito, momento per momento, sotto il sangue prezioso dell’Agnello; (4) camminando soavemente come a piedi scalzi alla presenza del re, pazienti, amorevoli, veritieri, sinceri, oranti, non maldicenti; insistendo a tempo e fuor di tempo servendo il Signore.
(1) E non contristate lo Spirito Santo di Dio, col il quale siete stati sigillati per il giorno della redenzione. Sia rimossa da voi ogni amarezza, ira, cruccio, tumulto e maldicenza con ogni malizia. Siate invece benigni e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonato in Cristo. Efesini 4:30-32. Pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e preghiera per tutti i santi. Efesini 6:18 (pure. Ef.5.18-21).
(2) Vi esorto dunque fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, il quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. E non vi conformate a questo mondo ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio. Rom. 12:1,2.
(3) Chi dice di dimorare in lui, deve camminare anch’egli come camminò lui. 1°Giov.2:6.
(4) Or vi dico: Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne…Se, viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito. Galati 5:16,25.
(5) Se qualcuno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui, perché il tempio di Dio, che siete voi , è santo. 1°Corinzi 3:17.
XII – I DONI E IL FRUTTO DELLO SPIRITO
Crediamo che lo Spirito Santo abbia dei doni (1) da conferire alla chiesa credente del Signore Gesù Cristo: (tra questi) (2) sapienza, scienza, fede, guarigioni, miracoli, profezia, discernimento, lingue, e interpretazione; che secondo il grado di grazia e di fede posseduto da ciascuno, tali doni siano distribuiti singolarmente a ciascun, come vuole Esso , lo Spirito Santo; che essi devono essere ardentemente desiderati ed ambiti (3) nell’ordine e nella proporzione in cui risultino più edificanti e benefici per la chiesa.
Il frutto dello Spirito (4) è. amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, fede, mansuetudine e autocontrollo, devono essere fatti germogliare, coltivati e diligentemente custoditi come risultante ornamento, come la costante, eloquente ed inconfutabile dimostrazione di una vita ripiena dello Spirito.
(1) Ora fratelli, non voglio che siate nell’ignoranza riguardo ai doni spirituali…cercate ardentemente i doni maggiori…1°Corinzi 12:1,31 e 14:12.
(2) A uno infatti è data , per mezzo dello Spirito, parola di sapienza; a un altro, secondo il medesimo Spirito, parola di conoscenza, a un altro fede, dal medesimo Spirito; a un altro doni di guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito; a un altro potere di compiere potente operazioni; a un altro profezia; a un altro discernimento degli spiriti: a un altro diversità di lingue, a un altro l’interpretazione delle lingue. 1° Corinzi 12:8-11.
(3) Ora avendo noi doni differenti secondo la grazia che si è stata data, se abbiamo profezia, profetizziamo secondo la proporzione della fede; se di ministero, attendiamo al ministero, similmente il dottore attenda all’insegnamento; e colui che esorta, attenda all’esortazione, colui che distribuisce, lo faccia con semplicità, colui che presiede, presieda con diligenza, colui che fa opere di pietà le faccia con gioia. Rom.12:6-8.
(4) Ma il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo. Galati 5:22. In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto. Giovanni 15.8.
XIII – MODERAZIONE
Crediamo che la moderazione del credente (1) deve essere nota a tutti, che la sua esperienza e la sua vita quotidiana non devono mai portare agli estremi, (2) al fanatismo, a manifestazioni sconvenienti (3), alla maldicenza, alle mormorazioni, ma che la sua vita cristiana, sobria, riflessiva, matura, clemente e zelante deve essere una costante pratica alla (4) giustizia, di equilibrio, di umanità, di bontà, di abnegazione e di somiglianza a Cristo.
(1) La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini, il Signore è vicino. Filippesi 4:5,6.
(2) Affinché non siamo più bambini, sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina…cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè, Cristo. Efesini 4:14,15.
(3) L’amore…non si comporta in modo indecoroso. 1° Corinzi 13:5; e 14:40.
(4) Vestitevi dunque come eletti di Dio, santi e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza, sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro; come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi. Colossesi 3.12,13.
XIV – LA GUARIGIONE DIVINA
Crediamo che il Signore Gesù Cristo abbia il divino potere della (1) guarigione degli infermi e degli afflitti in risposta alla preghiera fiduciosa; che Colui che è sempre il medesimo, ieri(2),oggi ed in eterno, non sia mai cambiato ma è tutt’ora (3) un aiuto sovrabbondante nel campo della prova, capace di far fronte alle necessità del corpo e di infondergli nuova vita, e così pure all’anima e allo spirito, in risposta alla fede (4) di coloro che pregano (5) sempre con rassegnazione alla Sua divina e sovrana volontà.
(1)…Egli ha preso le nostre infermità e ha portato le nostre malattie. Matteo 8:17; 4:23,24.
(2) Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Ebrei 13:8.
(3) E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue, prenderanno in mano dei serpenti, anche se berranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi, e questi guariranno. Marco 16:17,18.
(4) Stendendo la tua mano per guarire e perché si compiano segni e prodigi nel nome del tuo santo Figlio Gesù. Atti 4:30 e 28: 8,9.
(5) E la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo risanerà, e se ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati. Giacomo 5:15.
XV – LA SECONDA VENUTA DI CRISTO
Crediamo che seconda venuta di cristo sia personale ed imminente; che Egli scenderà del cielo (1) in nubi di gloria e con la voce di Arcangelo e con la tromba di Dio; e che in quell’ora, che nessun uomo può conoscere in anticipo, i morti in Cristo risorgeranno, poi i redenti (2) ancora in vita saranno insieme a quelli rapiti sulle nubi, per incontrare il Signore nell’azzurro e così saranno in eterno insieme al Signore; e così considerato che mille anni non sono che un giorno per il Signore, e che nessun (3) uomo conosce l’ora della Sua beata Apparizione, che noi crediamo imminente; ciascuna giornata deve essere vissuta come se Egli dovesse venire alla fine di quel giorno medesimo, tuttavia, in obbedienza al Suo esplicito comandamento (4) “lavorate finché io venga”, il lavoro della diffusione del Vangelo, l’invio dei missionari, ed in genere, il compito dell’edificazione della Chiesa (5) deve essere perseguito diligentemente e completamente, quand’anche se, né noi né la successiva generazione dovessimo vivere sufficientemente per vedere quel giorno glorioso.
(1) Perché il Signore stesso con un potente comando, e con voce di arcangelo e con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremmo rimasti saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell’aria, e così saremo sempre col Signore. 1° Tessalonicesi 4.16,17.
(2)…aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo. Tito 2.13.
(3) Quanto poi a quel giorno e a quell’0ra, nessuno li conosce, neppure gli angeli del cielo, ma soltanto il Padre mio. Vegliate dunque, perché non sapete a che ora il vostro Signore verrà…perché nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà. Matteo 24:36,42,44. Così anche Cristo…apparirà una seconda volta, senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza. Ebrei 9:28.
(4)…negoziate fino al mio ritorno. Luca 19:13 e Matteo 28:19,20.
(5)…Edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non la potranno vincere. Matteo 17.18, 1°Corinzi 14.12 e Efesini 4.1-6. Beati quei servi che il padrone troverà vigilanti quando verrà. In verità vi dico che egli si cingerà e li farà mettere a tavola, ed egli stesso si metterà a servirli. Luca 12:37.
XVI – L’APPARTENENZA ALLA CHIESA
Crediamo che il credente avendo accettato il Signore Gesù Cristo come personale Salvatore e come Re, e essendo nato alla famiglia di Dio, (1) è membro del corpo invisibile della Chiesa del Signore, abbia il sacro dovere, ogni volta che gli è possibile, di identificarsi con la visibile (2) Chiesa di Cristo in terra ed operare (3) ardentemente per l’edificazione del regno di Dio in seno alla medesima Chiesa; e che tale Chiesa visibile sia una comunità di credenti, e i quali si sono associati in cristiana fratellanza e nell’unità (4) dello Spirito, osservando i comandamenti di Cristo, adorandoLo nella bellezza della Sua santità, comunicando (5) con salmi, inni e cantici spirituali, leggendo e proclamando la Sua santa Parola, adoperandosi per la salvezza delle anime, elargendo i loro mezzi temporali per compiere il Suo lavoro, edificando, incoraggiando, confermandosi l’un l’altro nella santissima fede e lavorando insieme armonicamente quali figli diletti che nonostante molti, siamo un solo corpo di cui Cristo è il Capo.
(1) Voi dunque non siete più forestieri né ospite, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio…or lo dico in riferimento Cristo e alla chiesa. Efesini 2:19;5:32 e Col.1.18.
(2) E consideriamo gli uni gli altri, per incitarci ad amore e a buone opere. Non abbandonando il radunarsi assieme come alcuni di noi hanno l’abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda, tanto più che vedete approssimarsi il giorno. Ebrei 10:24,25.
(3) Le chiese dunque erano fortificate nella fede e crescevano di numero ogni giorno. Atti 16.5. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati. Atti 2:42-47.
(4) Vi è un unico corpo e un unico Spirito, come pure siate stati chiamati nell’unica speranza … Vi è un unico Signore, un’unica fede, un unico battesimo, un Dio unico e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti. Efesini 4.4-7.
(5)…siate ripieni di Spirito, parlandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando e lodando col cuore il Signore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio e Padre nel nome del Signor nostro Gesù Cristo. Efesini 5.18-20. Così noi, che siamo molti, siamo un medesimo corpo in Cristo e ciascuno siamo membra l’uno dell’altro. Romani 12:5.
XVII – GOVERNO CIVILE
Crediamo che il Governo civile sia di istituzione divina (1) per l’interesse ed il buon ordine dell’umana società; e che si debba pregare, obbedire e sostenere i governanti ed i reggitori; salvo nelle cose (2) contrarie alla volontà del nostro Signore Gesù Cristo, (3) il quale è il reggitore della coscienza del suo popolo, (4) il Re dei Re, il Signore dei Signori.
(1) Perciò ogni persona sia sottoposta alle autorità superiori, poiché non c’è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono sono istituite da Dio. Romani 13.1-7; Matteo 22:21. (pure) Esodo 18:21-23; Deut.16:18; 2° Samuele 23:3; Geremia 30:21.
(2)…Bisogna ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini. Atti 5:29 e 4:18-20. E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna. Matteo 10:28.(pure) Daniele 3:15-18; 6:7-10.
(3) Perché uno solo è il vostro Maestro. Matteo 23:8.
(4) E sulla sua veste e sulla sua coscia portava scritto un nome. Re dei Re e il Signore dei Signori. Apocalisse 19:16. (pure) Rom.14:9-20; Sal.2 e 72:11.
XVIII – GIUDIZIO FINALE
Crediamo che i morti, piccoli e grandi, saranno risuscitati e compariranno con i (19 viventi dinanzi al tribunale di Dio, e poi avverrà una tremenda separazione, per cui i malvagi (2) saranno condannati alla pena eterna ed i giusti all’eterna vita; e che tale giudizio stabilirà per sempre la condizione definitiva degli uomini, in cielo o all’inferno, in base ai principi della giustizia fissati nella Sua Santa Parola.
(1) E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavano ritti davanti a Dio, Apoc. 20:11-15.
(2) Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti il tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione delle cose fatte nel corpo in base a ciò che ha fatto, sia in bene che in male. 2°Corinzi 5:10.
(3) Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e gli operatori d’iniquità, e li getteranno nella fornace del fuoco. Li sarà pianto e stridor di denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi da udire, oda! Matteo 13:41-43 . Ebrei 9:27.
XIX – PARADISO
Crediamo che il Paradiso sia l’ineffabile (1) gloriosa dimora del Dio vivente; e che ivi il Signore sia andato (2) a preparare un posto per i Suoi figli; che a quella città quadrangolare di cui Dio è l’architetto e costruttore, saranno condotti i veri credenti che hanno lavato i loro vestiti nel sangue dell’Agnello ed hanno trionfato con la parola della loro testimonianza: che il Signore Gesù Cristo allora li presenterà li presenterà al Padre senza macchia e senza rughe; e che ivi, nella gioia ineffabile essi contempleranno la Sua mirabile faccia, in un regno eterno senza notte (3) e senza lume di lucerna, né dolore, né lacrime (4), né afflizione, né morte (5) e dove eserciti di angeli ministri suonano l’arpa, cantano le lode del nostro Re, e si prostrano dinanzi al trono acclamando: “Santo, Santo, Santo”.
(1) Ma come è scritto: Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d’uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano. 1Corinzi 2:9.
(2) Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado prepararvi un posto. Giovanni 14:2.
(3) E qui non ci sarà più notte alcuna e non avranno bisogno di luce di lampada né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà, ed essi regneranno nei secoli dei secoli. Apoc.22:5.
(4) E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più morte, né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate. Apoc. 21:4.
(5) Per questo sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte nel tempio; e colui che siede sul trono dimorerà tra di loro. Essi non avranno più fame né sete, non li colpirà più né il sole né arsura alcuna, perché l’Agnello, che è in mezzo al trono, li pascolerà e li guiderà alle vive fonti delle acque, e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi. Apoc.7:15-17;4:8; 5:8; 8:2; 14:2; 15:2.
XX – INFERNO
Crediamo che l’inferno sia il luogo di tenebre e del più profondo dolore, dove il verme non muore e dove il fuoco non si spegne; un luogo preparato per il demonio e per i suoi angeli dove vi sarà pianto e lamento (1) e stridor di denti, il luogo del dolore e dell’eterno rimpianto da parte da parte di coloro che hanno respinto la pietà, l’amore, la tenerezza del Salvatore Crocifisso, preferendo la morte alla vita (2), ed uno stagno di fuoco e di zolfo saranno gettati gli infedeli (3), gli abominevoli, gli omicidi, gli stregoni, gli idolatri, i mentitori e coloro che hanno respinto (4) e disprezzato l’amore ed il sacrificio di un sanguinante Redentore, cambiando la Croce in loro condanna, nonostante (5) tutte le invocazioni e monito dello Spirito Santo.
(1) Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, ed essi raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e gli operai d’iniquità, e li getteranno nelle fornace del fuoco. Lì sarà pianto e stridor di denti. Matteo 13:41,42.
(2) Allora il diavolo, che le ha sedotte, sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli di secoli. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. Apoc. 20.10,15.
(3) Ma i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la seconda morte.Apocalisse 21:8 e 14:10,11.
(4) Allora dirà ancora a coloro che saranno a sinistra:” Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli”. Matteo 25:41; Marco 9:43,44.
(5)…Com’è vero che io vivo, dice il Signore, l’Eterno, io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie. Perché mai dovreste morire, o casa d’Israele? Ezechiele 33:11.
XXI – EVANGELISMO
Crediamo che, poiché tutto questo stato di cose sarà dissolto e che la fine di ogni cosa è imminente, i figli redenti del Signore Jehovah (1) devono sorgere e spendere come luce che non può restare nascosta, una città in cima al monte (2), diffondendo il Vangelo ai confini della terra, recingendo il mondo col messaggio della salvezza, proclamando con ardore e con zelo tutto il consiglio di Dio eterno, che quando apparirà il Signore della Gloria, esse saranno trovati in piedi, con i fianchi cinti di verità, il loro lavoro ed il loro ministero carichi della ricchezza dei gioielli da esse guadagnati e custoditi per Lui, le anime (3) preziose che per loro tramite sono state portate dall’oscurità (4) alla luce; che la salvezza delle anime sia l’unica grande missione della Chiesa sulla terra; e che pertanto qualsiasi peso od impedimento che tenda a spegnere la fiamma o ad ostacolare l’efficacia della (69) propagazione mondiale del Vangelo, deve essere tagliato e gettato come indegno della Chiesa (7) e pregiudiziale alla santissima causa di Cristo, e contrario alla grande (8) Commissione ordinata da nostro Signore.
(1) Predica la parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, rimprovera, esorta con ogni pazienza e dottrina. 2° Timoteo 4:2.
(2)…e mi sarete testimoni …fino all’estremità della terra. Atti 1:8. Riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. Efesini 5:16 e 6.10-20.
(3)…e chi fa conquista di anime è saggio. Prov. 11:30. Giacomo 5:20 e Atti 19:10.
(4) Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua mirabile luce. 1°Pietro 2:9.
(5) Figlio dell’uomo, io t’ho stabilito come sentinella…quando udrai una parola dalla mia bocca, li avvertirai da parte mia. Se dico all’empio: Certamente morirai, e tu non l’avverti e non parli per avvertire l’empio di abbandonare la sua via malvagia perché salvi la sua vita, quell’empio morirà nella sua iniquità, ma del suo sangue domanderò conto a te. Ez.3:17-18. …e guai a me se non predico l’evangelo! 1°Corinzi 9:16.
(6)…Alzate i vostri occhi e mirate le campagne come biancheggiano per la mietitura. Giovanni 4:35….la mèsse è veramente grande, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il Signore della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse. Matteo 9:37,38.
(7) Senza attenersi a favole giudaiche né a comandamenti di uomini. Tito 1:14. ma evita le discussioni stolte, le genealogie, le contese e le dispute intorno alla legge, perché sono inutili e vane. Tito 3:9.
(8) Poi disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l’Vangelo a ogni creatura. Marco 16:15. Io sono debitore ai Greci e ai barbari, ai savi e agli ignoranti. Così, quanto a me, sono pronto ad evangelizzare anche a voi che siete in Roma. Romani 1:14,15.
XXII – DECIME ED OFFERTE
Crediamo che il metodo ordinato da Dio per il sostentamento del Suo ministero e per la diffusione del Vangelo, secondo il Suo comandamento, sia il sistema delle (1) “Decime”, che è accolto da tutte le Chiese internazionalmente, non solo come metodo di Dio per provvedere alla necessità materiale e finanziaria delle Sua Chiesa; ma anche per innalzare il morale spirituale del Suo popolo, fino al punto in cui Dio stesso ha promesso di benedire il popolo fedele con tutte le benedizioni materiali e spirituali del cielo; “riverserò su di voi tanta benedizione, che non avrete spazio sufficiente ove riporla”.
Per quanto riguarda il “donare” e le “offerte spontanee”, queste sono comandate dal Signore e praticate in tutte le Chiese Cristiane Missionarie Internazionali come facenti parte del piano divino per i bisogni materiali della Chiesa ed adempire la spiritualità del Suo popolo.
Essendo “coeredi” con Lui, sappiamo che il (3) dare al Suo regno, che è anche il nostro, è una cosa piacevole, giacché “ è più bello dare che ricevere.”
(1) Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché vi sia cibo nella mia casa, e poi mettetemi alla prova in questo, dice l’Eterno degli eserciti, se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione, che non avrete spazio sufficiente ove riporla.
Malachia 3:9,10. Gen. 14:20; Lev. 27:30-34; Prov. 3:9,10. Deut. 8:18 e 28:1-14. Ebrei 7:8.
(2) Date e vi sarà dato: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in seno, perché con la misura con cui misurate, sarà altresì misurato a voi. Luca 6:38. Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte. Mat.6:33. e 23:23.
(3) Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro. 2°Corinzi 9:6-12 . Ora il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesù. Filip. 4:19.
XXIII – MEMBRI DELLA CHIESA
Gli aspiranti membri all’ammissione vengono anzitutto esaminati quanto alla loro fede, invitati alla preghiera comune ed incoraggiati, tali membri devono dare prova evidente nel loro proposito di servire il Signore, in novità di vita, condurre una vita simile a quella di Cristo, avere un profondo amore per la conquista dell’anime e per la promozione della causa del Vangelo Quadrangolare in tutta la terra; devono dichiarare lealtà a questa corporazione (la chiesa visibile) ed essere desiderosi di contribuire al sostegno della medesima, con i propri beni sia con tutte le loro forze. Ogni singolo membro deve esplicitamente riconoscere che la “casa divisa contro se stessa, non può reggersi” deve dunque aderire alle direttive della corporazione, senza slealtà, insubordinazione, mormorazione, critiche, denigrazione alla Chiesa e ai suoi dirigenti, e laddove in qualsiasi momento il membro senta di non essere più leale alla Chiesa, di non sentir per essa incondizionata simpatia e di non condividerne il pensiero, dovrà chiedere di essere sciolto dall’appartenenza della Chiesa e quietamente recederà; che se egli non lo farà, i competenti organi della corporazione si riservano il diritto di dimetterlo.
L’amore per tutte le persone e la passione per la conquista delle anime perdute devono costituire la base ed il fine supremo di ogni sforzo, e le vie secondarie, le questioni non essenziali ed i cavilli dottrinali tendenti ad infrangere l’unità e distrarre la grande splendente fiamma della conquista delle anime, devono essere rifiutate dovunque si manifestino, e Cristo, il nostro grande modello, deve essere la figura centrale ad essere innalzata tanto in alto, affinché tutti gli uomini Lo vedano, l’Amen, e lo amino e ne siano attratti.